La biografia



1920

Raimondo Rezzonico nasce il 22 febbraio a Lugano. La famiglia vive a Molino Nuovo: il padre Antonio, falegname, la madre Ester e le sorelle Maria, Anna e Pina.

1939
Dopo aver frequentato elementari e ginnasio a Lugano, ottiene la licenza magistrale alla Scuola normale di Locarno. Fra i suoi compagni di studi anche Felice Filippini e Sergio Maspoli. La sua carriera di insegnante si limiterà a 15 giorni di supplenza alle scuole di Viganello.

1940
Comincia a lavorare come annunciatore alla radio della Svizzera italiana. Prima di passare all’attulità, farà anche il radiocronista sportivo. Raccontò le Olimpiadi di St. Moritz e fu il primo commentatore di hockey su ghiaccio dell’Ambrì. Un anno dopo la Radio lo manda a Roma per un corso di perfezionamento. Rientra in Svizzera quando l’Italia entra in guerra.

1942
Sposa Leila Carminati, figlia dell’editore locarnese Vito Carminati, dalla quale avrà due figli, Mailù, nel 1943 e Giò, nel 1949.

1949
Raimondo Rezzonico si trasferisce con la famiglia da Lugano a Locarno per dirigere la tipografia e la casa editrice del suocero Vito. Assume pure la direzione dell’Eco di Locarno, la cui tiratura passerà dalle iniziali 700 copie alle 12’000 del 1991. Già in quegli anni comincia ad occuparsi del Festival del film, entrando in comitato.

1954
Rezzonico rileva l’intera azienda Carminati e acquista i diritti del giornale Südschweiz. Negli anni lo trasformerà nella Tessiner Zeitung, l’unico giornale ticinese in lingua tedesca. In quel periodo diventa pure presidente degli industriali grafici e degli editori ticinesi, carica che ricoprirà per oltre 30 anni. In quella veste è ideatore e fondatore del settimanale Ticino 7 (che agli esordi si chiamava Teleradio 7).

1981
Lascia al figlio Giò la direzione dell’Eco di Locarno e assume la presidenza del Festival internazionale del film. Nello stesso anno l’ufficio federale della cultura riconosce il libro pubblicato da Rezzonico “Hans Haller Zacharias Rosenkranz und andere stockfleckige Geschichten” uno tra i più bei volumi svizzeri dell’anno.

1984
Nasce il nipote Matteo.

1985
Il presidente Francesco Cossiga gli conferisce l’onoreficenza di Commendatore “al merito della Repubblica italiana”.

1987
Nasce la nipote Laura.

1988
Il Ministero della cultura e della comunicazione della Repubblica francese lo nomina “Commandeur de l’ordre des arts et des lettres”.

1992
Viene insignito, con l’allora direttore del Festival David Streiff, del prestigioso Premio Svizzero della cultura Max Petitpierre. Nello stesso anno nasce il quotidiano LaRegione dalla fusione fra Eco di Locarno e Dovere. Il presidente Oscar Luigi Scalfaro gli conferisce l’onoreficenza di Grande ufficiale “al merito della Repubblica italiana”.

1994
Nasce il Caffè, quindicinale del tempo libero, trasformatosi in settimanale della domenica nel novembre del ‘98. Rezzonico ne è stato presidente e membro del consiglio di amministrazione. Sempre nel 1994, il 25 aprile, la città di Locarno gli conferisce la cittadinanza onoraria.

2000
Raimondo Rezzonico passa il testimone di presidente del Festival del film all’allora consigliere di Stato Giuseppe Buffi e l’assemblea lo nomina presidente onorario.

2001
Scompare il 4 ottobre in seguito a problemi cardio circolatori.

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